MERCATALE VALDARNO (AR) – Ci sono giornate che finiscono dritte nella storia di un corridore e di una squadra perché hanno il sapore dell’impresa. Ed una grande impresa è stata davvero quella che oggi ha firmato Francesco Rosa del Team Colpack sul traguardo prestigioso della 56/a Coppa Fiera di Mercatale (nella foto Rodella, l’arrivo).

 

Il corridore trentino ha passato in fuga più di 70 chilometri di gara, prima in compagnia di altri corridori, prima altri tre poi rimasti solamente due (con Rosa c’erano Bianchini della Delio Gallina e Celano della Futura Team), e infine si è reso protagonista di una splendida cavalcata solitaria negli ultimi 11 chilometri di gara che gli hanno consegnato, con pieno merito, la vittoria più importante della sua carriera sul traguardo di Mercatale Valdarno (Arezzo).

 

Un’emozione grandissima per lui e per tutta la squadra diretta dal team manager Antonio Bevilacqua che inanella, in quattro giorni, un filotto di tre vittorie dal peso specifico importante perché prima di questo trionfo di Rosa a Mercatale, erano arrivati, sabato e domenica, anche i due acuti di Simone Consonni alla Milano-Busseto e alla Piccola Sanremo.

 

“E’ questa la prima vittoria davvero importante della mia carriera – dichiara felice Francesco Rosa –. All’inizio pensavo solo a svolgere un buon lavoro per i miei compagni, poi ho capito che poteva essere davvero la giornata buona, vedevo di essere quello più in palla tra i ragazzi in fuga e ho colto l’attimo giusto per provare ad andare via da solo. Devo ringraziare moltissimo il mio compagno Garosio che alle spalle ha fatto un lavoro straordinario in copertura e probabilmente senza di lui qualcun altro sarebbe riuscito a ritornare su di me. Dovevo questa vittoria a tutta la squadra e al presidente Beppe Colleoni perché domenica a La Bolghera avevano tutti lavorato per me, il presidente era venuto fino a Trento perché gli avevo promesso una vittoria, ma invece non ce l’ho fatta. Oggi sono partito con una rabbia in più e sono riuscito a vincere. La dedica è quindi per i compagni, per il presidente, per i diesse Bevilacqua, Valoti e Dileo, ma questa vittoria me la voglio tenere anche tutta per me perché penso che me la meritavo dopo due stagioni sfortunate in cui mi è capitato davvero di tutto”, conclude il vincitore.