BERGAMO (BG) – Due veronesi, un figlio e un fratello d’arte, due ragazzi dal grande talento, arrivano a rinforzare la pattuglia di atleti del Team Colpack in vista della stagione 2015.

Stiamo parlando di Riccardo Minali e Attilio Viviani due tra i maggiori talenti del ciclismo italiano.

 

Riccardo Minali, 19enne veronese di Isola della Scala, è figlio dell’ex professionista Nicola Minali vincitore in carriera di tappe in tutti e tre i Grandi Giri. Riccardo, nelle categorie giovanili, ha fatto incetta di vittorie mettendo in mostra tutto il suo grande talento. Lo scorso anno ha debuttato tra gli Under 23 con una stagione tutto sommato positiva con la maglia della General Store con cui è salito per tre volte sul podio su strada. Elemento già da anni nel giro azzurro della Nazionale pista. La Colpack crede molto il lui come confermeranno più avanti le parole del direttore sportivo Gianluca Valoti.

 

Attilio Viviani, 18enne veronese di Vallese di Oppeano, è il fratello minore del professionista Elia Viviani. È un altro velocista che nelle categorie giovanili ha raccolto numerosi successi, ma è soprattutto nell’ultima stagione da Juniores che ha mostrato importanti progressi che hanno spinto la Colpack a scommettere su di lui. Nel 2014 ha vinto quattro gare su strada, oltre ai numerosi successi raccolti anche in pista tra i quali spicca il titolo di campione europeo dello Scratch.

 

Il direttore sportivo Gianluca Valoti afferma: “Abbiamo fortemente voluto questi due velocisti perché crediamo che siano atleti di grande valore e che possano integrarsi perfettamente nel nostro gruppo. Minali potrà contare su un anno in più di esperienza nella categoria e speriamo davvero che possa confermare tutto il suo talento ed essere il prossimo anno uno dei protagonisti assoluti. Viviani lo abbiamo seguito tutto l’anno e ci è piaciuto soprattutto nella seconda metà di stagione quando ha dimostrato, in più occasioni, di sapersi difendere bene anche sui percorsi più impegnativi. Entrambi gli atleti continueranno a svolgere anche l’attività su pista in cui crediamo molto”.